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giovedì 15 luglio 2010

I piccoli piaceri dell´estate

Dipingere lo steccato con l´acqua

giovedì 22 aprile 2010

Qui comando io!

Si esisto ancora, se qualcuno si e´chiesto se ormai ero scomparsa del tutto. Ma sono prigioniera di una piccola dittatrice la quale richiede totale abnegazione, adorazione e sopratutto due bicipidi e una schiena forte!
Avvicinarsi al computer e´ormai un impresa. Andare in un altra stanza puo´avere conseguenze devastanti. Ma attenzione! quando c´e´silenzio sta davvero succedendo qualcosa: la piccola toddler e´in esplorazione! il che, tradotto, significa che sta ditruggendo lo stereo, sta aprendo tutti i cassetti, si sta mangiando i colori a cera della sorella o peggio, e´andata nel bagno...e qui vi lascio solo immaginare...
E con il compimento dell´anno ha fatto capolino anche la volonta´di potenza...gli occhi luccicano alla vista di oggetti agognati, in special modo il mio telefonino da quattro soldi (modello walkie talkie) che ormai funziona a mala pena (dopo che e´stato testato in tutti i modi, compreso il lancio!).
Oltre al camminare si inoltre sviluppato un istinto di arrampicamento selvaggio. I pasti son piu´buoni se consumati direttamente sul tavolo!

Ma oggi la mamma e´finalmente sola a casa. S. e´all´asilo per l´inserimento. E da lunedi´si riparte con lavoro, schema e orari, corse in bicicletta e stress della mattina..

mercoledì 24 febbraio 2010

Come alcuni di voi forse gia´sanno, lavoro in Svezia come insegnante alle scuole d´infanzia, qui chiamata Förskola (pre-school). Ho il privilegio d´incontare grazie al mio lavoro bambini e famiglie di ogni provenienza, colore e credo religioso (e anche non credenti naturalmente). Sono orgogliosa di poter contribuire a formare una generazione di bambini pronti ad aprirsi agli altri, consapevoli che la diversita´e´una regola, che essere bilingue o plurilingue e´in realta´piu´comune dell´essere monolingue. Bambini che non guardano al colore della pelle e non ti chiedono se sei ebreo, mussulmano o cristiano.
Per questo ieri, quando ho letto quest´articolo sono balzata dalle sedia. Quello che mi sconcerta, oltre all´enorme stupidita´, arroganza e ignoranza di questi politicanti (pagati con i soldi dei contribuenti), e che quest´ideologia populista basata sulla continua demarcazione tra noi e loro, non solo trovi adepti ma forse e´addirittura in crescita. Questo per me non e´fare poltica ma l´aprire ad un pensiero e un modo di ragionare barbaro e bieco.
La democrazia e la tolleranza si costruiscono proprio dall´asilo.
In Svezia abbiamo un piano d´insegnamento per le scuole d´infanzia (Läroplan för förskolan) dove, tra le tante cose davvero interessanti e che ti fanno riflettere continuamente (e´la riflessione fa parte di questo lavoro, anzi ne e´il fondamento) c´e´la seguente: no child should be subjected to discrimination at pre-school based on gender,ethnic belonging, religion or other belief, sexual orientation of a familymember or disability, or subjected to other degrading treatment.
Ma forse e´chiedere troppo ai nostri politici.

lunedì 8 febbraio 2010

Ultima nevicata (spero)





Finalmente sembrerebbe che ci sia una pausa dalle nevicate che quest´inverno non si sono davvero risparmate! dico finalmente perche´, sebbene sia stato un inverno davvero bello, comincia per i miei gusti ad essere davvero troppo lungo. Qui parlo ovviamente da meridionale sia in Italia che in Svezia. Chi abita piu´a nord e´abituato sicuramente ad un clima rigido e ben piu´prolungato!
A causa neve la scorsa settimana nemmeno il passeggino modello Camel Trophy, con ruotone gommate (ma non chiodate) e´riuscito a strascinare l´infagottata prole. Cosi´ci siamo muniti di slittino, indispensabile!Come poi ci si possa anche dormire in questo slittino, rimane per me un mistero.

Ormai comincio davvero ad aspettare la primavera, una stagione stupenda in Svezia,tutto risorge svedesi compresi.

martedì 26 gennaio 2010

La renna Renata





In questo post mi ricollego a Morgaine le Feé (sono proprio terra terra lo confesso, non so fare i link. Ora che qualcuno me lo insegni!).

Un paio di anni fa, quando la mia figlia piu´grande aveva circa 5 anni, ci trovammo in Italia attorno al Natale. Non avendo nulla da leggerle la sera, il nonne le compro´il giornalino a fumetti "giulio coniglio", giornalino comprato e amato gia´durante l´estate.

La storia del mese di dicembre era ovviamente natalizia, nella fattispecie intitolata "Giulio coniglio e la renna Renata". Finalmente la sera arriva e con essa il momento della lettura. Bimba sottocoporta e io comincio a leggere. E piu´leggo piu´rimango stupefatta.

Praticamnete la renna Renata (il personaggio femminile) e´al completo servizio di Babbo Natale (il personaggio maschile). Siccome lui e´stanco, lei si alza all´alba per preparargli la colazione, stirargli la camicia, caricargli la slitta. E quando lui finalmete parte, lei rimane sola in cucina (nel testo c´e´scritto:"Povera Renata, e´tutta sola e si sente un poco triste!")pensando ad alta voce "Per me nemmeno un regalino".

Credo non sia necessario spiegare i motivi della mia sorpresa nel leggere un testo del genere, dedicato ad un pubblico tra i tre e cinque anni. Decisi allora di scrivere una mail (non ricordo se alla casa editrice o direttamente all´autore). Non ottenni mai risposta.

E´qui una fondamentale differenza tra l´Italia e la Svezia. In Svezia c´e´un dibattito sualla posizione delle donne nella societa´. Ci sono posizioni diverse ma il dibattito c´e´ed e´sopratutto anche nell´agenda politica. In Italia non riesce a partire e se ne parli vieni tacciata spesso di essere di tutto di piu´.

In Svezia poi e´un aspetto importante della formazione degli insegnanti la consapevolezza che il genere non e´solo biologico ma anche sociale, ovvero si forma anche attraverso le aspettative e i ruoli sociali (detto tutto in maniera molto semplificata). Questo non significa che tutti gli insegnati, scuole e asili siano davvero cosi´bravi nel cercare di crescere una generazione dalle vedute a 360 gradi (e quindi con molte piu´opportunita´). Ma l´ambizione almeno esiste. Ed e´importante.

domenica 17 gennaio 2010

Se upp i backen!


Non so per quale misterioso motivo, ma molti svedesi sono convinti che in Italia ci aggiriamo in canotta cantando "O sole mio" tutto l´anno.

Mi e´capitato piu´volte che, quando gli ho raccontato che anche in Italia usiamo giacche invernali, che si puo´fare davvero freddo anche da noi, molto freddo, rimangano un po´interdetti.

Il mio compagno ha sperimentato di persona il freddo che fa sulla costa, non andiamo certo al mare a dicembre! insomma, sembra quasi che molti abbiano esteso il clima thailandese (la Thailandia e´il paese dove l´orso svedese sverna)a tutto il sud Europa.

E comunque, nonostante tutto il parlare di questa morsa del freddo (che ora sembra averci lasciato), questo e´stato un inverno davvero bello qui. Piano piano sto imparando anch´io ad apprezzare le attivita´che si possono fare in questa stagione (oltre a giocare con la wii :).

Mia figlia mi ha insegnato in questi giorni a scivolare da una collinetta sul ghiaccio nei seguenti modi: sulla pancia con la testa rivolta al basso, sulla pancia con la testa rivolta verso la parte piu´alta della collina, sul sedere a gambe aperte, sulle ginocchia, di lato, modello locomotiva con uno o piu´passeggeri agganciati. Meno male che sono tornata a casa con tutte le ossa al loro posto!

giovedì 7 gennaio 2010

Passeggiata dopo pranzo






Spedizione al Polo Nord! Pronti, partenza, via..

mercoledì 6 gennaio 2010

La Befana

Questa mattina sono stata presa dal panico..o meglio dai sensi di colpa..mai sottovalutare i bambini! infatti credevo che a mia figlia non importasse nulla della Befana e che anzi se ne fosse anche scordata del tutto . E invece no, stamani quando si e´svegliata, mi chiede "Andiamo a vedere cosa mi ha portato la Befana" (in svedese). Io alla Befana non ci avevo per nulla pensato, inoltre sono giorni che siamo rintatnati dentro casa (fuori - 23!).

Ovviamente delusione quando non trova nulla sotto l´albero! Per fortuna che il papa´vikingo decide di uscire e comprare, in gran segreto, l´ovetto kinder e un po´di godis. Frettolosamente infiliamo tutto in una calza vecchia e tadan...la Befana mica si era scordata..e no..un bimba gentile com te. La calza appare miracolosamente sotto il cuscino!

E adesso e tutto il giorno che diciamo insieme "La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, il vestito alla romana, viva viva la Befana".

Mia figlia, che sta per compiere i 7 anni, credo davvero all´esistenza di queste figure e anzi a scuola ne argomenta anche l´esistenza con gli altri bambini. Quando gli altri bimbi le dicono che babbo Natale non esiste (sono i tuoi genitori che sborsano) lei no "Babba Natale esiste perche´io l´ho visto a casa dei nonni venire dal bosco. E poi, come potremmo ricevere tutti questi ragali se non ci fosse Babbo Natale?".
Stessa cosa per quanto rigurda la fatina che prende il dentino da sotto al cuscino (tandfen) e oggi sulla Befana, la cui esistenza e´stata difesa difronte all´incredulita´delle bambine vicine. Anzi T. si e´sentita prescelta in quanto la Befana era approdata in Svezia proprio per lei, portando delle caramelle che, nonostante siano uguali a quelle che si trovano qui, vengo dall´Italia!

venerdì 4 dicembre 2009

Leggi articolo
Quando leggo certo roba mi viene solo il voltastomaco, come credo del resto a qualsiasi essere umano (sottolineo umano).

Posso dire soltanto una cosa: genitori (mi ci metto anch´io) andate in questi asili, privati o pubblici che siano. Visitateli anche senza appuntamento (e´un diritto). Accertatevi sempre di quello che i bambini fanno. Tutti (compresi i piu´piccoli) hanno diritto ad una giornata stimolante, dove la cura del bambino e le attivita´offerte hanno un senso per lo sviluppo sia cognitivo che emotivo. Parlate con il personale tutti i santi giorni: ogni maestra/o devo potervi dire per filo e per segno come il vostro bambino ha passato la giornata, con che cosa/chi ha giocato, se e´stato bene oppure ha avuto momenti di tristezza ect ect Se i vostri bambini mostrano disagio chiedete spiegazioni. e richiedetele. Informatevi sempre su chi ci lavora (che tipo di titoli ha, non e´una garanzia ma si spera che lo studio aiuti ad offrire il meglio ai bambini). Guardate che tipo di locale e´, che tipo di giochi ci sono, quali materiali vengono offerti. Un posto con poco materiale/giochi e senza una pianificazione degli spazi che inviti i bambini all´incontro, all´esplorazione e al gioco, deve farvi insospettire.

Mi si stringe il cuore a pensare che in Italia tanti genitori si possano trovare costretti ad affidare bambini di solo pochi mesi. E che la loro fiducia possa essere abusata in modo cosi´rivoltante.